MARRERI 2013 E LA BARBAGIA SENZA COMPROMESSI

10 giugno 2015  |  di Piero Careddu

INCONTRO CON ALESSANDRO “EDWARD TEACH” MONNI E IL SUO MARRERI 2013

Si, si, si!  In Sardegna si muove qualcosa di  serio. Ci sono giovani vignaioli che vogliono cambiare registro, che vogliono rischiare, che vogliono fare vini veri! Conoscevo virtualmente Alessandro Monni, alias Edward Teach, da cinque/sei anni fino a qualche sera fa. L’incontro nella terrazza dell’Hotel Bue Marino per assaggiare il suo “Marreri” 2013,  vino che Alessandro ha voluto dichiarare “rozzo” persino nella retroetichetta. Si avete capito bene! Ha scritto, fra le altre cose, vino rozzo. Continua »

IL MISTERO DEL CANNONAU BIANCO.

9 giugno 2015  |  di Piero Careddu

PUBBLICO, DIETRO AUTORIZZAZIONE DELL’AUTORE, UN MESSAGGIO PRIVATO CHE ROBERTO PUSOLE MI MANDO’ ALL’INDOMANI DEL MIO ASSAGGIO DEL SUO “PUSOLE BIANCO”.  UN VINO CURIOSO, LEGGERO, AUTENTICO E ANTICO CHE AVEVA INNESCATO IN ME UN’ECCITATA CURIOSITA’.  VOLEVO CAPIRE COS’ERA QUESTO CANNONAU BIANCO DI CUI MI AVEVA FATTO CENNO REGALANDOMI LA BOTTIGLIA CON UN MISTO DI TIMIDEZZA E DISTRAZIONE.  IMPORTANTE PRECISARE CHE NON SI TRATTA DI CANNONAU VINIFICATO IN BIANCO MA DI UNA CULTIVAR AUTOCTONA  DI BAUNEI/LOTZORAI. ECCO COSA MI HA DETTO ROBERTO IN PROPOSITO.

Cannonau bianco. Continua »

VINI E VINILI: UN LIBRO DA BERE

20 maggio 2015  |  di Antonio Canu

Rimane qualcuno, qua e là, per il quale un disco è ancora quello che le tavole mantiche erano per un Corinzio o un Etrusco affacciati sull’orlo dell’abisso primordiale: la loro stessa essenza, il loro tremante destino” (Julio Cotázar).
Noi di Taribari siamo tra quei “qualcuno”. Sicuramente tra quelli c’è Maurizio Pratelli, critico musicale, animatore del blog Torno ai Vinili, appassionato ed esperto di vini naturali e autore di uno dei libri di culto dell’editoria musicale della passata stagione: “Vini e vinili, 33 giri di rosso”.

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RIFLESSO ROSI: UN VINO SUCCOSO

12 maggio 2015  |  di Antonio Canu

Prendete un melograno maturo raccolto dall’albero di primo mattino, ancora fresco e imperlato dall’umidità della notte. Apritelo con le mani, non con una lama, in modo che i chicchi interi sporgano da ogni metà rompendo la sottile pellicola bianca che li imprigiona. Affondateci i denti staccando i chicchi, sentite il succo che comincia a fluire fresco, pungente, astringente quasi di tannino, dolce ma con l’amarognolo che compensa e appaga.

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