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	<title>Commenti a: Campioni del mondo allo sbaraglio&#8230;</title>
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	<description>Cibo, vino e tempo da perdere</description>
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		<title>Di: GIUSEPPE Sotgiu</title>
		<link>https://www.taribari.org/taribari/?p=516#comment-591</link>
		<dc:creator>GIUSEPPE Sotgiu</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 09:41:42 +0000</pubDate>
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		<description>grazie Piero,
egregio Enrico Bernardo: bisogna studiare e lasciare la scrivania</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie Piero,<br />
egregio Enrico Bernardo: bisogna studiare e lasciare la scrivania</p>
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		<title>Di: Valeria</title>
		<link>https://www.taribari.org/taribari/?p=516#comment-423</link>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 08:14:38 +0000</pubDate>
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		<description>che vergogna!!!  non entro nel merito della questione &quot;vini Sardi&quot;  che mi sembra abbiate già argomentato appropriatamente.  Penso solo che queste cose si debbano sapere, diffonderle è l&#039;unica cosa che si può fare per far si che le persone contino fino a dieci... e quindi consiglio caldamente di inviare nota di quanto accaduto con vs commenti a :

www.winenews.it att. Alessandro Regoli (il loro è il sito di vino  più cliccato  in Italia e non solo da consumatori ma da produttori, ristoratori e addetti ai lavori...)
Carlo Cambi direttore di Wine Passion (nel suo editoriale non ha decisamente peli sulla lingua).
Bibenda (Ricci)

ciao  buon lavoro
V.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che vergogna!!!  non entro nel merito della questione &#8220;vini Sardi&#8221;  che mi sembra abbiate già argomentato appropriatamente.  Penso solo che queste cose si debbano sapere, diffonderle è l&#8217;unica cosa che si può fare per far si che le persone contino fino a dieci&#8230; e quindi consiglio caldamente di inviare nota di quanto accaduto con vs commenti a :</p>
<p><a href="http://www.winenews.it">http://www.winenews.it</a> att. Alessandro Regoli (il loro è il sito di vino  più cliccato  in Italia e non solo da consumatori ma da produttori, ristoratori e addetti ai lavori&#8230;)<br />
Carlo Cambi direttore di Wine Passion (nel suo editoriale non ha decisamente peli sulla lingua).<br />
Bibenda (Ricci)</p>
<p>ciao  buon lavoro<br />
V.</p>
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		<title>Di: Dante</title>
		<link>https://www.taribari.org/taribari/?p=516#comment-422</link>
		<dc:creator>Dante</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 10:46:12 +0000</pubDate>
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		<description>Quanto scritto dall&#039;amico Sommelier è veramente orribile. Comunque, state tranquilli. Sui libri intenazionali la Sardegna è ben delineata e raccontata nei dettagli, esaltando la sua territorialità ed i suoi vini più buoni. Fare riferimento al testo &quot; Wines of the World&quot; , guida inglese veramente dettagliata ed aggiornata. In particolare, oltre al vermentino, al Carignano ed al Cannonau esalta la vostra Vernaccia di Oristano, asserendo, e ritengo giustamente, che è stata troppo a lungo trascurata e sottovalutata. 
Vi seguo con attenzione. saluti all&#039;amico Piero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto scritto dall&#8217;amico Sommelier è veramente orribile. Comunque, state tranquilli. Sui libri intenazionali la Sardegna è ben delineata e raccontata nei dettagli, esaltando la sua territorialità ed i suoi vini più buoni. Fare riferimento al testo &#8221; Wines of the World&#8221; , guida inglese veramente dettagliata ed aggiornata. In particolare, oltre al vermentino, al Carignano ed al Cannonau esalta la vostra Vernaccia di Oristano, asserendo, e ritengo giustamente, che è stata troppo a lungo trascurata e sottovalutata.<br />
Vi seguo con attenzione. saluti all&#8217;amico Piero.</p>
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		<title>Di: Tonino Arcadu</title>
		<link>https://www.taribari.org/taribari/?p=516#comment-421</link>
		<dc:creator>Tonino Arcadu</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 18:51:06 +0000</pubDate>
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		<description>Con i miei commenti, non voglio in alcun modo giustificare gli autori di queste stupidaggini. Vorrei solamente far riflettere sulla situazione: Vi sono dei personaggi che scrivono sciocchezze sui nostri vini, li liquidiamo semplicemente col dire &quot;sono stronzi&quot;, oppure ci chiediamo anche &quot;come mai sono arrivati a dire tante corbellerie&quot;? Caro Antonio, le cose che dici sono vere, come sono vere anche per tutte le altre regioni d&#039;Italia, se noi abbiamo fatto molti passi avanti in questi anni, però le altre regioni ne hanno fatto di più e con un Marketing molto più aggressivo.I nostri comunicatori continuano a dire, stupidamente, che i vitigni sardi ce li hanno portati da fuori, contro tutte le evidenze archeologiche e scientifiche.Per ciò che riguarda i vini, in Sardegna continuiamo a scoppiazzare vini internazionali, senza valorizzare le specificità delle nostre uve,lavoriamo il Cannonau come fosse cabernet,il vermentino come chardonneè. Sono comunque ottimista per il futuro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Con i miei commenti, non voglio in alcun modo giustificare gli autori di queste stupidaggini. Vorrei solamente far riflettere sulla situazione: Vi sono dei personaggi che scrivono sciocchezze sui nostri vini, li liquidiamo semplicemente col dire &#8220;sono stronzi&#8221;, oppure ci chiediamo anche &#8220;come mai sono arrivati a dire tante corbellerie&#8221;? Caro Antonio, le cose che dici sono vere, come sono vere anche per tutte le altre regioni d&#8217;Italia, se noi abbiamo fatto molti passi avanti in questi anni, però le altre regioni ne hanno fatto di più e con un Marketing molto più aggressivo.I nostri comunicatori continuano a dire, stupidamente, che i vitigni sardi ce li hanno portati da fuori, contro tutte le evidenze archeologiche e scientifiche.Per ciò che riguarda i vini, in Sardegna continuiamo a scoppiazzare vini internazionali, senza valorizzare le specificità delle nostre uve,lavoriamo il Cannonau come fosse cabernet,il vermentino come chardonneè. Sono comunque ottimista per il futuro.</p>
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		<title>Di: antonio canu</title>
		<link>https://www.taribari.org/taribari/?p=516#comment-420</link>
		<dc:creator>antonio canu</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 11:43:16 +0000</pubDate>
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		<description>Tutto vero ma su questo caso specifico non possiamo darci la colpa. Se i nostri vini vincono premi prestigiosi in tutto il mondo, se di ciò ne dà notizia la stampa specializzata e non, se enologi famosi decantano il nostro terroir e alcuni nostri vitigni così detti &quot;autoctoni&quot; e lavorano con successo alla realizzazione di grandi vini, se la crescita negli impianti, nel lavoro in vigna,  nella tecnologia è sotto gli occhi di tutti anche dei profani che si facciano un giro per vigneti, se opinion makers famosi in tutto il mondo decantano molti dei nostri prodotti che infatti - seppur nella crisi generalizzata - continuano a venire esportati e comprati in molte parti del mondo, se tutto ciò è vero è ingiustificabile che uno che dovrebbe essere un superesperto in materia di vino e dovrebbe conoscere (anche se fosse un normale sommelier professionista e non il &quot;migliorsommelierdelmondo&quot;) tutto quanto si muove al mondo nel suo mondo dica e scriva le cose oggetto di questa diatriba.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto vero ma su questo caso specifico non possiamo darci la colpa. Se i nostri vini vincono premi prestigiosi in tutto il mondo, se di ciò ne dà notizia la stampa specializzata e non, se enologi famosi decantano il nostro terroir e alcuni nostri vitigni così detti &#8220;autoctoni&#8221; e lavorano con successo alla realizzazione di grandi vini, se la crescita negli impianti, nel lavoro in vigna,  nella tecnologia è sotto gli occhi di tutti anche dei profani che si facciano un giro per vigneti, se opinion makers famosi in tutto il mondo decantano molti dei nostri prodotti che infatti &#8211; seppur nella crisi generalizzata &#8211; continuano a venire esportati e comprati in molte parti del mondo, se tutto ciò è vero è ingiustificabile che uno che dovrebbe essere un superesperto in materia di vino e dovrebbe conoscere (anche se fosse un normale sommelier professionista e non il &#8220;migliorsommelierdelmondo&#8221;) tutto quanto si muove al mondo nel suo mondo dica e scriva le cose oggetto di questa diatriba.</p>
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		<title>Di: michele</title>
		<link>https://www.taribari.org/taribari/?p=516#comment-419</link>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 11:27:56 +0000</pubDate>
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		<description>questa della nostra responsabilità nel non saper comunicare è vera quanto triste! Ma molto molto molto vera. Non sappiamo comunicare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>questa della nostra responsabilità nel non saper comunicare è vera quanto triste! Ma molto molto molto vera. Non sappiamo comunicare.</p>
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		<title>Di: Tonino Arcadu</title>
		<link>https://www.taribari.org/taribari/?p=516#comment-418</link>
		<dc:creator>Tonino Arcadu</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 18:13:52 +0000</pubDate>
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		<description>La seconda perla, comparsa nel libro di cui sopra, prefazione di D.L. a pag.131 si scrive:&quot;La produzione dei vini in Sardegna è stata modernizzata negli ultimi anni ed i vini sono diventati più freschi e fruttati. I vitigni principali sono il Cannonau che si coltiva in tutta l&#039;isola e che raggiunge vette inattese nell&#039;Aghelu Ruju&quot;(tutti gli altri cannonau non esistono), prosegue&quot;Monica un vitigno bianco dal quale si fanno vini dolci amabili secchi, e infine, un vino un po sconosciuto il vernaccia di Oristano vino dolce di colore dorato e profumo aromatico che ricorda lo Sherry, è un vino con le radici nel 300, di chiara influenza Spagnola, Argiolas e Santadi sono i produttori più interessanti&quot;. Il pressapocchismo e l&#039;imbeccillità di chi ha scritto sono evidenti, però  viene da domandarmi: se pure è vero che esistono stronzi, non è che  noi Sardi (produttori comunicatori istituzioni) abbiamo qualche responsabilità nel non riuscire a comunicare agli altri la nostra valenza enologica?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La seconda perla, comparsa nel libro di cui sopra, prefazione di D.L. a pag.131 si scrive:&#8221;La produzione dei vini in Sardegna è stata modernizzata negli ultimi anni ed i vini sono diventati più freschi e fruttati. I vitigni principali sono il Cannonau che si coltiva in tutta l&#8217;isola e che raggiunge vette inattese nell&#8217;Aghelu Ruju&#8221;(tutti gli altri cannonau non esistono), prosegue&#8221;Monica un vitigno bianco dal quale si fanno vini dolci amabili secchi, e infine, un vino un po sconosciuto il vernaccia di Oristano vino dolce di colore dorato e profumo aromatico che ricorda lo Sherry, è un vino con le radici nel 300, di chiara influenza Spagnola, Argiolas e Santadi sono i produttori più interessanti&#8221;. Il pressapocchismo e l&#8217;imbeccillità di chi ha scritto sono evidenti, però  viene da domandarmi: se pure è vero che esistono stronzi, non è che  noi Sardi (produttori comunicatori istituzioni) abbiamo qualche responsabilità nel non riuscire a comunicare agli altri la nostra valenza enologica?</p>
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	<item>
		<title>Di: Tonino Arcadu</title>
		<link>https://www.taribari.org/taribari/?p=516#comment-417</link>
		<dc:creator>Tonino Arcadu</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 17:41:05 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Piero e quanti hanno avuto modo di seguire questa triste vicenda.
Non c&#039;è molto da aggiungere alla pubblicazione di Enrico Bernardo, lo scarso buon senso e la mancanza d&#039;informazione del &quot;campione&quot; si commentano da soli, ha sparlato, come tanti, per sentito dire e &quot;sembra che&quot;... Voglio aggiungere altre due &quot;perle&quot; di questo tipo apparse, una sulla rivista Il Sommelier n°5 /2008 a firma &quot;il Carneade&quot; di Manzoniana memoria Alberto Fumi, Parlando del Cannonau dice:&quot;Di questo rosso se ne producono enormi quantità e buona parte della produzione regionale è deludente ed inutile. Sono vini mediocri frutto di vigne mal posizionate come richiede questo vino rosso.&quot; prosegue poi su come dovrebbero essere le vigne per arrivare a dire che le migliori espressioni del Cannonau si trovano in Barbagia...La seconda perla la troviamo nel volume &quot;L&#039;Universo del vino&quot; edito da ENOSYS, con prefazione dell&#039;abbastanza conosciuto Donato Lonati, per questa perla segue un altro commento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Piero e quanti hanno avuto modo di seguire questa triste vicenda.<br />
Non c&#8217;è molto da aggiungere alla pubblicazione di Enrico Bernardo, lo scarso buon senso e la mancanza d&#8217;informazione del &#8220;campione&#8221; si commentano da soli, ha sparlato, come tanti, per sentito dire e &#8220;sembra che&#8221;&#8230; Voglio aggiungere altre due &#8220;perle&#8221; di questo tipo apparse, una sulla rivista Il Sommelier n°5 /2008 a firma &#8220;il Carneade&#8221; di Manzoniana memoria Alberto Fumi, Parlando del Cannonau dice:&#8221;Di questo rosso se ne producono enormi quantità e buona parte della produzione regionale è deludente ed inutile. Sono vini mediocri frutto di vigne mal posizionate come richiede questo vino rosso.&#8221; prosegue poi su come dovrebbero essere le vigne per arrivare a dire che le migliori espressioni del Cannonau si trovano in Barbagia&#8230;La seconda perla la troviamo nel volume &#8220;L&#8217;Universo del vino&#8221; edito da ENOSYS, con prefazione dell&#8217;abbastanza conosciuto Donato Lonati, per questa perla segue un altro commento.</p>
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	<item>
		<title>Di: piero</title>
		<link>https://www.taribari.org/taribari/?p=516#comment-414</link>
		<dc:creator>piero</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 20:56:00 +0000</pubDate>
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		<description>giuseppe carissimo, grazie a te dell&#039;intervento; io ho scelto di non parlare più di questa spiacevolissima vicenda fino a che non lo faranno i Produttori e gli Enti di Tiutela che abbiamo provveduto a informare; voglio approfittare invece per rinnovarti pubblicamente i complimenti per il tuo Cepola: vino semplice, beverino e di grande personalità ma soprattutto...digeribile!
* Per chi ancora non lo conoscesse, Giuseppe Izza è un bravissimo enologo-enogastronomo impegnato come noi sul fronte della valorizzazione delle nostre eccellenze agroalimentari.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>giuseppe carissimo, grazie a te dell&#8217;intervento; io ho scelto di non parlare più di questa spiacevolissima vicenda fino a che non lo faranno i Produttori e gli Enti di Tiutela che abbiamo provveduto a informare; voglio approfittare invece per rinnovarti pubblicamente i complimenti per il tuo Cepola: vino semplice, beverino e di grande personalità ma soprattutto&#8230;digeribile!<br />
* Per chi ancora non lo conoscesse, Giuseppe Izza è un bravissimo enologo-enogastronomo impegnato come noi sul fronte della valorizzazione delle nostre eccellenze agroalimentari.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe Izza</title>
		<link>https://www.taribari.org/taribari/?p=516#comment-412</link>
		<dc:creator>Giuseppe Izza</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 19:01:43 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile Piero, tante volte abbiamo parlato della veridicità della guide e questa non sfugge al principio della parzialità. Se Bernardo può permettersi di dire queste cose è perchè gli viene consentito, nel senso che alcuni pur di apparire su una guida accettano tutto, e chi non c&#039;è fa in modo di esserci. La prossima volta saranno i vini della Campania che puzzano di zolfo perchè c&#039;è il Vesuvio, e forse nessuno a tenuto nella giusta &quot;considerazione&quot; le sue richieste di informazioni. Possiamo indignarci, ma poi consultiamo comunque le guide, vogliamo esserci e questo alimenta personaggi come Bernardo. Ci piaccia o no così va il mondo, del vino!!!
La prossima volta privilegiamo un vino normale, frutto del lavoro di un uomo, un vino con dignità, che magari non è sulle guide, purchè fatto secondo le più elementari regole dell’enologia, e soddisfi le nostre esigenze, il bere deve essere un piacere e deve essere condiviso.
Grazie dell’ospitalità e del diritto di parola,  a presto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Piero, tante volte abbiamo parlato della veridicità della guide e questa non sfugge al principio della parzialità. Se Bernardo può permettersi di dire queste cose è perchè gli viene consentito, nel senso che alcuni pur di apparire su una guida accettano tutto, e chi non c&#8217;è fa in modo di esserci. La prossima volta saranno i vini della Campania che puzzano di zolfo perchè c&#8217;è il Vesuvio, e forse nessuno a tenuto nella giusta &#8220;considerazione&#8221; le sue richieste di informazioni. Possiamo indignarci, ma poi consultiamo comunque le guide, vogliamo esserci e questo alimenta personaggi come Bernardo. Ci piaccia o no così va il mondo, del vino!!!<br />
La prossima volta privilegiamo un vino normale, frutto del lavoro di un uomo, un vino con dignità, che magari non è sulle guide, purchè fatto secondo le più elementari regole dell’enologia, e soddisfi le nostre esigenze, il bere deve essere un piacere e deve essere condiviso.<br />
Grazie dell’ospitalità e del diritto di parola,  a presto.</p>
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