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	<title>Taribari &#187; APPUNTI DI DEGUSTAZIONE</title>
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	<description>Cibo, vino e tempo da perdere</description>
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		<title>MARRERI 2013 E LA BARBAGIA SENZA COMPROMESSI</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 17:58:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTI DI DEGUSTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Faccia a faccia]]></category>

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		<description><![CDATA[INCONTRO CON ALESSANDRO &#8220;EDWARD TEACH&#8221; MONNI E IL SUO MARRERI 2013 Si, si, si!  In Sardegna si muove qualcosa di  serio. Ci sono giovani vignaioli che vogliono cambiare registro, che vogliono rischiare, che vogliono fare vini veri! Conoscevo virtualmente Alessandro Monni, alias Edward Teach, da cinque/sei anni fino a qualche sera fa. L’incontro nella terrazza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.taribari.org/taribari/wp-content/uploads/2015/06/DSC_0252.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2651" title="DSC_0252" src="http://www.taribari.org/taribari/wp-content/uploads/2015/06/DSC_0252.jpg" alt="" width="452" height="278" /></a></p>
<p><strong><em>INCONTRO CON ALESSANDRO &#8220;EDWARD TEACH&#8221; MONNI E IL SUO MARRERI 2013</em></strong></p>
<p>Si, si, si!  In Sardegna si muove qualcosa di  serio. Ci sono giovani vignaioli che vogliono cambiare registro, che vogliono rischiare, che vogliono fare vini veri! Conoscevo virtualmente Alessandro Monni, alias Edward Teach, da cinque/sei anni fino a qualche sera fa. L’incontro nella terrazza dell’Hotel Bue Marino per assaggiare il suo “Marreri” 2013,  vino che Alessandro ha voluto dichiarare “rozzo” persino nella retroetichetta. Si avete capito bene! Ha scritto, fra le altre cose, vino rozzo.<span id="more-2650"></span> Niente di più falso: se c’è una caratteristica che predomina in questo cannonau (al 90%, il resto uve rosse presenti da sempre in quella vigna) è un’eleganza antica da vecchio stazzo pulito e pieno di odori di campagna, con tendìne di lino ricamate dalla padrona di casa e un pergolato sul patio. Nuoro non è città dalla grande estensione vitata e le vigne di Agrilogica, nome della cooperativa di Monni e soci, sono le meglio esposte di tutto il territorio: due ettari e mezzo di viti di dieci anni allevate a guyot nell’ottica dell’agricoltura integrata;  appena vendemmiate  le uve vengono trasportate nella cantina di Orune per la lavorazione. Dieci giorni sulle bucce senza filtrazione ma semplice illimpidimento per decantazione.  Trattamenti in vigna ridotti meno che all’osso e pratiche di cantina al limite dell’artigianale. Alessandro è un personaggio particolare, lunga barba folta e sguardo profondo con un look da vero contadino. In cinque anni di frequentazione in rete non mi aveva mai detto di essere laureato in enologia.  Colto e molto preparato sull’argomento, insegue il sogno di arrivare a produrre un vino completamente sano, pulito e fuori da ogni schema ed etichetta.  Con Marreri mi sento di poter dire che ha trovato la strada giusta.</p>
<p><strong><em>MARRERI 2013 – Provincia di Nuoro igt – Società Cooperativa Agricola Agrilogica, Orune.</em></strong></p>
<p>Colore rosso marasca vivo, lucido e denso.  Naso largo e ampio. Come tutti i vini che subiscono pochi trattamenti ha un primo impatto di volatile che sparisce gradatamente con l’ossigenazione in calice ampio. Riconoscimenti varietali di grande finezza e tipicità con evidenza di ciliegie sotto spirito e confettura di prugne. Corredo olfattivo impreziosito da suggestioni di viole e lavanda in piena fioritura. In bocca entra largo e suadente con trama di  velluto liscio. L’alcool e la glicerina avvolgono il palato sostenuti da tannini appena accennati e da una fresca acidità balsamica. Lunga la persistenza aromatica e retrolfatto che ritorna a gran parte dei riconoscimenti del naso.  Da mettere a tavola con antipasti di salumi speziati/piccanti, paste asciutte con sughi importanti, zuppe di pesce, tonno alla griglia, formaggi di media stagionatura.</p>
<p><a href="http://www.taribari.org/taribari/wp-content/uploads/2015/06/DSC_0245.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2652" title="DSC_0245" src="http://www.taribari.org/taribari/wp-content/uploads/2015/06/DSC_0245.jpg" alt="" width="452" height="518" /></a></p>
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		<title>RIFLESSO ROSI: UN VINO SUCCOSO</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2015 06:44:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Canu</dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTI DI DEGUSTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Prendete un melograno maturo raccolto dall’albero di primo mattino, ancora fresco e imperlato dall’umidità della notte. Apritelo con le mani, non con una lama, in modo che i chicchi interi sporgano da ogni metà rompendo la sottile pellicola bianca che li imprigiona. Affondateci i denti staccando i chicchi, sentite il succo che comincia a fluire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2624" src="http://www.taribari.org/taribari/wp-content/uploads/2015/05/IMG_1485-e1431412784101.jpg" alt="" width="450" height="600" /></p>
<p>Prendete un melograno maturo raccolto dall’albero di primo mattino, ancora fresco e imperlato dall’umidità della notte. Apritelo con le mani, non con una lama, in modo che i chicchi interi sporgano da ogni metà rompendo la sottile pellicola bianca che li imprigiona. Affondateci i denti staccando i chicchi, sentite il succo che comincia a fluire fresco, pungente, astringente quasi di tannino, dolce ma con l’amarognolo che compensa e appaga.</p>
<p><span id="more-2621"></span> Ecco, bere il primo sorso di <strong>Riflesso Rosi</strong> dà esattamente questa sensazione.</p>
<p>Questo rosato dalla beva eccitante lo fa in Trentino, tra Colliano, Volano e le alture di Rovereto, Eugenio Rosi, un viticoltore artigiano come ama definirsi. Alle uve Cabernet Sauvignon dopo una breve macerazione in rosso di due giorni aggiunge vinacce bianche di Nosiola. Eugenio, eretico e ribelle vigneron, lo fa per riassorbire parte del colore e fissarlo attraverso l’apporto dei tannino dei vinaccioli delle uve bianche aggiunte. Poi, senza filtrazioni, in bottiglia con tappo a corona e fascetta essenziale ma elegante a chiuderne il capo.</p>
<p>Nel bicchiere cade un succo rosa cerasuolo intenso, appena velato, che ha profumo di  primavera: erba fresca calpestata che inizia a macerare per i primi caldi e fiori rosa. Sembra finita lì quando arrivano piccoli frutti di bosco rossi e neri, fragoline selvatiche e ciliegia ed altro ancora. In bocca è affilato e fresco, accarezza con tannini lievi, esplode di melograno, raschia di pompelmo rosa, avvolge di amarena e lieviti.  Un vino succoso, una fresca spremuta di chicchi, un vino che disseta.</p>
<p>In abbinamento musicale: “Soul Power”  l’esordio di Curtis Harding pubblicato all’inizio dl 2015. Da piccolo &#8211; ad Atlanta, Georgia &#8211; cantava il gospel insieme alla sorella e alla madre nelle chiese e per strada. Poi si innamora di hip hop, garage rock, punk e Black Lips. Ed ora questa meraviglia di hard soul, ruvido e melodioso insieme. Duro e sexy. Black music per ieri, oggi e domani.</p>
<p><strong>VALLAGARINA IGT ROSATO 2013 &#8220;RIFLESSO ROSI&#8221;<br />
ALCOL 12,5% VOL.<br />
AZ. AGR. EUGENIO ROSI</strong></p>
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		<title>Quattro amici per un grande spumante</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Feb 2015 10:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTI DI DEGUSTAZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[Quattro amici, quattro compagni della Scuola Enologica di Alba decidono, quasi per gioco, di fare uno spumante. E, quasi per gioco, nasce uno dei Metodo Classico più buoni che io abbia mai bevuto nella mia vita. Buono è un aggettivo che non andrebbe mai utilizzato parlando dei vini che ci piacciono ma, se per buono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><a href="http://www.taribari.org/taribari/wp-content/uploads/2015/02/DSC_03541.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2551" title="DSC_0354" src="http://www.taribari.org/taribari/wp-content/uploads/2015/02/DSC_03541.jpg" alt="" width="451" height="300" /></a></div>
<div></div>
<div>Quattro amici, quattro compagni della Scuola Enologica di Alba decidono, quasi per gioco, di fare uno spumante. E, quasi per gioco, nasce uno dei Metodo Classico più buoni che io abbia mai bevuto nella mia vita. Buono è un aggettivo che non andrebbe mai utilizzato parlando dei vini che ci piacciono ma, se per buono intendiamo qualcosa di pieno, ricco, appagante, credo che per Erpacrife sia la maniera più azzeccata di definirlo.<span id="more-2549"></span> Originale è il secondo appellativo per questo incredibile spumante a base di sole uve Nebbiolo. Il vitigno dei vini piemontesi austeri e impegnativi si presta a dar vita ad un vino di spessore ma di pronta e facile beva. Il percorso tecnico è quello dei Metodo Classico di ogni parte del mondo: vendemmia anticipata, criomacerazione e fermentazione a basse temperature con una parte della base che termina la fase fermentativa in legno. Ventiquattro mesi in bottiglia sui lieviti prima della sboccatura.  Viva il vino e viva l’amicizia!</div>
<div></div>
<div id="_mcePaste"><strong><em>ERPACRIFE 2010 Nebbiolo</em></strong></div>
<div id="_mcePaste"><strong><em>Brut Metodo Classico</em></strong></div>
<div id="_mcePaste"><strong><em>ERPACRIFE – Barolo</em></strong></div>
<div id="_mcePaste">Colore rosa tenue con spuma solida e di buona durata. Perlage fitto e lungo. Naso ricco nel quale, su base di sentori di pasticceria, si sviluppano note minerali e iodate a sostegno di sensazioni di frutta di rovo.  In bocca e avvolgente e grasso con trama setosa. La grande morbidezza incontra armonicamente le note fresche dell’acidità e dell’anidride carbonica in un tutt’uno appagante e di grande lunghezza aromatica.  A tavola con un interminabile spettro di abbinamenti: dall’aperitivo con varie tapas alla zuppa di pesce piccante, paste ripiene della tradizione, sughi di mare, carni bianche in umido, formaggi sapidi di stagionatura media.</div>
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		<title>Essenziale Pumari</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2015 07:33:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTI DI DEGUSTAZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[Ed il vino fluisce rosso lungo mille generazioni come il fiume del tempo e nell’arduo cammino ci fa dono di musica, di fuoco e di leoni (Borges). Gionmaria e Mariangela mandano avanti la loro Azienda Agricola nel cuore del Meilogu nuragico in comune di Torralba.  Pùmari è soprattutto Cagnulari ricavato da un solo ettaro di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em><a href="http://www.taribari.org/taribari/wp-content/uploads/2015/02/10965533_366818883497919_1476544331_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2528" title="10965533_366818883497919_1476544331_n" src="http://www.taribari.org/taribari/wp-content/uploads/2015/02/10965533_366818883497919_1476544331_n.jpg" alt="" width="451" height="254" /></a></em></strong></p>
<p><strong><em>Ed il vino</em></strong></p>
<p><strong><em>fluisce rosso</em></strong></p>
<p><strong><em>lungo mille generazioni<span id="more-2527"></span></em></strong></p>
<p><strong><em>come il fiume del tempo</em></strong></p>
<p><strong><em>e nell’arduo cammino</em></strong></p>
<p><strong><em>ci fa dono di musica,</em></strong></p>
<p><strong><em>di fuoco e di leoni</em></strong></p>
<p><strong><em> (Borges).</em></strong></p>
<p>Gionmaria e Mariangela mandano avanti la loro Azienda Agricola nel cuore del Meilogu nuragico in comune di Torralba.  Pùmari è soprattutto Cagnulari ricavato da un solo ettaro di terra argilloso-calcarea e con rese bassissime. Entusiasmo contadino e basso profilo sono i pilastri della filosofia di questa cantina giovane solo dal punto di vista commerciale: in realtà dietro la facciata odierna ci sono 150 anni di storia e diverse generazioni di lavoratori-amanti della vite.  Tremila bottiglie a vendemmia di vini pensati e realizzati in totale simbiosi con un terroir impregnato di storia e magia.</p>
<p><strong><em>PUMARI 2013 Rosso v.d.t.</em></strong></p>
<p>Un rosso cupo e profondo con nuances scarlatte introduce l’aspetto di questo Cagnulari in purezza, lucido  e di buona densità.  Naso largo e di personalità. Suggestioni di note selvatiche con richiami alla macchia e al sottobosco. Inchiostro e pepe nero su una base di ricordi floreali. In bocca una freschezza ancora esuberante lo fa sembrare un puledro che scalpita. Tannini decisi ma in fase di arrotondamento. L’alcool attutisce  le note dell’acidità avvicinando la struttura verso un equilibrio che sarà presumibilmente raggiunto o avvicinato l’autunno prossimo.  Un vino ancora in crescita e con potenzialità di medio invecchiamento ma non per questo non pronto ad essere bevuto, anzi! Lo suggerisco per situazioni conviviali con salumi della tradizione, paste ripiene con sughi sapidi, pane zichi con funghi porcini, zuppe di pesce, formaggi di media stagionatura-</p>
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		<title>Sogno color mandarino.</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jan 2015 10:21:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTI DI DEGUSTAZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[BIANCO UNDICI Az. Agr. Trichero &#8211; Agliano Terme (Asti) Un viaggio. Questo vorrei fosse sempre un bicchiere di vino: un viaggio nella terra e nel cuore di chi lo ha prodotto. Anche ascolto silenzioso  e meditativo. Questo mi ha dato questo vino &#8220;bianco&#8221; di Ezio Trinchero, vignaiolo senza compromessi di Agliano Terme in provincia d&#8217;Asti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.taribari.org/taribari/wp-content/uploads/2015/01/DSC_0406.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2441" title="DSC_0406" src="http://www.taribari.org/taribari/wp-content/uploads/2015/01/DSC_0406.jpg" alt="" width="447" height="420" /></a></p>
<p><em><strong>BIANCO UNDICI </strong></em></p>
<p><em><strong>Az. Agr. Trichero &#8211; Agliano Terme (Asti)</strong></em></p>
<p>Un viaggio. Questo vorrei fosse sempre un bicchiere di vino: un viaggio nella terra e nel cuore di chi lo ha prodotto. Anche ascolto silenzioso  e meditativo. Questo mi ha dato questo vino &#8220;bianco&#8221; di Ezio Trinchero, vignaiolo senza compromessi di Agliano Terme in provincia d&#8217;Asti. <span id="more-2440"></span>L&#8217;agricoltura che pratica Ezio è quella estrema che non cerca le scorciatoie della chimica di sintesi e i facili equilibrismi enologici in cantina. Grandi rossi della tradizione del Monferrato e questo vino che Antonio Canu mi ha regalato per Natale insieme alla grande esperienza sensoriale che è stato il gustarlo. Da uve Arneis e Malvasia di Candia, la cui spremitura macera per 12 giorni con le bucce, nasce un vino dal colore giallo oro pieno con riflessi color mandarino. Il naso è una raffica di emozioni che si sviluppano a partire da una base di calda mineralità, sulla quale emergono in crescendo sensazioni di mela cotta e confettura di pera. Florealità di pungente lavanda con richiami di camomilla e spezie dolci. In bocca prorompe con  gli elementi della struttura che sgomitano per affermare la loro superiorità senza riuscirci, perchè  qua si parla di un vino autenticamente armonico. Una suadente morbidezza, che sa quasi di amabilità, fa da contraltare alla giusta ruvidezza da macerazione e alle vive note dell&#8217;acidità. Un vino straordinariamente fuori da ogni riferimento enologico moderno eppure così proiettato verso un&#8217;idea di futuro migliore. A tavola con la grande cucina dei sapori decisi e marcati: antipasti di verdure con salse sapide e piccanti, salumi artigianali, paste ripiene, pesci azzuri al forno, formaggi di stagionatura medio-lunga, qualche dolce non troppo dolce.</p>
<p><em><strong>Trinchero Ezio Antica Azienda Agricola<br />
Reg. Vianoce, 56 – 14041 Agliano Terme (AT) Piemonte<br />
Tel/fax 0141 954016<br />
e-mail dell’azienda<br />
sito web: www.trinchero.it</strong></em></p>
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		<title>Malvasia e sorrisi in rosa</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2015 08:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTI DI DEGUSTAZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[Alle meraviglie del creato noi chiediam progenie / perché mai si estingua la ROSA di bellezza, / e QUANDO ormai sfiorita un dì dovrà cadere, / possa un suo germoglio continuarne la memoria: William Shakespeare, Sonetti, 1609 IL MIO &#8211; Malvasia Rosa dell&#8217;Emilia igp Azienda Agricola DONATI CAMILLO Barbiano, Parma 0521.637204 &#8211; Cantina 347.2229473 &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.taribari.org/taribari/wp-content/uploads/2015/01/DSC_0391.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2437" title="DSC_0391" src="http://www.taribari.org/taribari/wp-content/uploads/2015/01/DSC_0391.jpg" alt="" width="290" height="436" /></a></p>
<p><em><strong>Alle meraviglie del creato noi chiediam progenie / perché mai si estingua la ROSA di bellezza, / e QUANDO ormai sfiorita un dì dovrà cadere, / possa un suo germoglio continuarne la memoria:<br />
William Shakespeare, Sonetti, 1609<span id="more-2436"></span></strong></em></p>
<p><em><strong>IL MIO &#8211; Malvasia Rosa dell&#8217;Emilia igp</strong></em></p>
<p><em><strong><br />
Azienda Agricola<br />
DONATI CAMILLO<br />
Barbiano, Parma<br />
</strong></em></p>
<hr />0521.637204 &#8211; Cantina<br />
347.2229473 &#8211; Camillo<br />
347.9589290 &#8211; Francesca<br />
<a href="mailto:camillo@camillodonati.it">camillo@camillodonati.i</a></p>
<p>Un altro vino &#8220;buono&#8221; che non chiede altro che essere bevuto celebrando i momenti più belli e sempre più pochi della quotidianità: la ritualità della tavola, la contemplazione della natura, il dono dell&#8217;amicizia. L&#8217;Azienda Camillo Donati è formata da 11 ettari di Malvasia di Candia, Sauvignon e Lambrusco a pochi chilometri da Parma. Viticoltura ed enologia biologica senza alcun tipo di forzatura chimica in vigna e senza illusionismi enologici in cantina. Scrive Donati nel suo sito: &#8220;&#8230; da quando Mamma è nata in cielo nel 2006, mi sono sentito nel profondo di dedicarle un vino&#8230;&#8221;. Dedicato a Mamma Rosetta nasce questa Malvasia Frizzante Naturale che ha rallegrato il mio pranzo di ieri. Colore rosa vivo e lumimoso esprime gran parte della personalità in un naso di rara eleganza floreale dove il profumo di rosa, nel pieno della fioritura, spadroneggia pur lasciando spazio a note speziate e piacevolmente pungenti. In bocca è fresco e suadente con l&#8217;anidride carbonica che esalta l&#8217;aspetto ludico di questo delizioso vino da situazioni conviviali gioiose. Un vino che chiama musica e respinge tristezza e cattivi pensieri. A Tavola con fritti di ogni genere, zuppe di mitili, torte salate, paste ripiene, formaggi a crosta fiorita.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>immensamente semplice</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2015 07:05:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTI DI DEGUSTAZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[ROSSO DI VALTELLINA 2012 ARPEPE &#8211; Sondrio Chi ancora pensa che un grande vino debba per forza essere vecchio, o da invecchiamento, deve dare una mano di antimuffa al cervello. Grazia e semplicità sono gli aggettivi di questo delizioso vino della Valtellina. Sicuramente uno dei migliori vini da quotidianità incontrato nella mia lunga vita di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.taribari.org/taribari/wp-content/uploads/2015/01/DSC_0298-Copia1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2434" title="DSC_0298 - Copia" src="http://www.taribari.org/taribari/wp-content/uploads/2015/01/DSC_0298-Copia1.jpg" alt="" width="250" height="375" /></a></p>
<p>ROSSO DI VALTELLINA 2012</p>
<p>ARPEPE &#8211; Sondrio</p>
<p>Chi ancora pensa che un grande vino debba per forza essere vecchio, o da invecchiamento, deve dare una mano di antimuffa al cervello. Grazia e semplicità sono gli aggettivi di questo delizioso vino della Valtellina. Sicuramente uno dei migliori vini da quotidianità incontrato nella mia lunga vita di assaggiatore. <span id="more-2432"></span>Prodotto da sole uve Nebbiolo, vitigno principe di quel territorio, allevate in condizioni di agricoltura eroica, il vino resta per sei mesi in botti grandi di rovere prima dell&#8217;imbottigliamento. Il colore è un rosso cardinalizio, lucido e trasparente. Naso di grande classe con riconoscimenti di piccoli frutti rossi, melograno e spezie dolci. In bocca netto e rotondo con grande freschezza di supporto. Buono e appagante il finale che richiama pericolosamente il prossimo bicchiere. A tavola è accostabile ad un ventaglio larghissimo di pietanze della cucina classica a partire dai salumi nostrani, paste asciutte con sughi estivi, verdure ripiene, zuppe di pesce, tonno alla griglia, pecorini semistagionati.</p>
<p>ARPEPE<br />
Via Buon Consiglio, 4<br />
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		<title>A VITA del CIRO&#8217;</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2014 07:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTI DI DEGUSTAZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[A&#8217; VITA 2011 &#8211; Cirò Rosso Superiore doc E-mail: avita.info@gmail.com Tel. 329 0732473 &#8211; 333 525 Potenza e anima contadina in questo vino naturale calabrese scoperto da Antonio Canu e assaggiato in questo ultimo pezzetto di 2014. Solo Uve Gaglioppo da allevamento biologico certificato: no pesticidi, no diserbanti, no lieviti selezionati, no enzimi, no chiarifiche. A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.taribari.org/taribari/wp-content/uploads/2014/12/DSC_0287.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2407" title="DSC_0287" src="http://www.taribari.org/taribari/wp-content/uploads/2014/12/DSC_0287.jpg" alt="" width="282" height="498" /></a></p>
<p>A&#8217; VITA 2011 &#8211; Cirò Rosso Superiore doc<br />
E-mail: avita.info@gmail.com<br />
<strong>Tel.</strong> 329 0732473 &#8211; 333 525</p>
<p>Potenza e anima contadina in questo vino naturale calabrese scoperto da Antonio Canu e assaggiato in questo ultimo pezzetto di 2014. Solo Uve Gaglioppo da allevamento biologico certificato: no pesticidi, no diserbanti, no lieviti selezionati, no enzimi, no chiarifiche. A Vita non poteva meritare nome migliore. Colore scuro, profondo e lucido. Naso ricco e lento che merita l&#8217;attesa dell&#8217;ossigenazione. Humus e sottobosco con suggestioni di tartufo bianco. Inchiostro e roccia. Frutta rossa matura e pepe nero. In bocca caldo e avvolgente di grande sensualità. Acidità e  tannini vivaci contribuiscono alla struttura possente di questo vino straordinario. A tavola con risotti alle verdure speziati, formaggi pecorini stagionati, pesci grassi alla griglia.</p>
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		<title>MARZANI REVERSE: bollicine d&#8217;anarchia!</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Dec 2014 14:20:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTI DI DEGUSTAZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[MARZANI Reverse 2002 Metodo Classico Deidda Vini &#8211; Simaxis &#8211; Sardegna Mi piace tutto quello che fa cadere i muri dello scontato, che è  un attentato alle certezze della routine, che è un dito medio rivolto a chi predilige la finta tranquillità del quotidiano programmato. Questo Spumante a Metodo Classico di Giampiero Deidda da Simaxis [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.taribari.org/taribari/wp-content/uploads/2014/12/DSC_02811.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2389" title="DSC_0281" src="http://www.taribari.org/taribari/wp-content/uploads/2014/12/DSC_02811.jpg" alt="" width="450" height="299" /></a></p>
<p><em><strong> MARZANI Reverse 2002</strong></em></p>
<p><em><strong>Metodo Classico</strong></em></p>
<p><em><strong>Deidda Vini &#8211; Simaxis &#8211; Sardegna</strong></em></p>
<p>Mi piace tutto quello che fa cadere i muri dello scontato, che è  un attentato alle certezze della routine, che è un dito medio rivolto a chi predilige la finta tranquillità del quotidiano programmato. Questo Spumante a Metodo Classico di Giampiero Deidda da Simaxis è anarchia, rimescolamento di carte, schiaffo al palato che ti sveglia e ti fa pensare.<span id="more-2387"></span></p>
<p>L’uomo utilizza tre uve: un cannonau sul quale procede con una tradizionale vinificazione in bianco; una vernaccia e un nuragus, che insieme formano il settanta percento della massa da spumantizzare, che fermentano per molti mesi con lieviti filmogeni in contenitori scolmi. Il resto è la lavorazione del Metodo Classico, con il vino che sosta per 10 anni sui lieviti (!!!)  fino alla sboccatura. Se avete dei palati fighetti abituati allo Spumante nordico perfettino, lasciate perdere questa bottglia! Se siete invece dei curiosi che amano le cose diverse allora vi troverete davanti  ad un vino giallo paglia e oro, brillante e con un perlage di ottima fattura. Naso sorprendentemente complesso con note di piacevole ossidazione che, nei minuti successivi all’apertura della bottiglia, virano verso toni di affumicato. Su questa base di terziari riconosciamo mele cotte, cannella, crosta di pane raffermo. In bocca è largo e rotondo con l’acidità ancora viva e dialogante e una sapidità decisa e determinante. Lungo e avvolgente ammalia e seduce sorso dopo sorso per questo suo carattere zingaro e fuori da ogni schema.  A Tavola potrebbe essere capace di reggere tutte le portate della nostra cucina a partire da zuppe di conchiglie, sapidi prosciutti artigianali, paste fresche con sughi piccanti di mare, zuppe di pesce, tonno alla griglia, formaggi a crosta fiorita. Complimenti sinceri a Giampiero per coraggio e bravura.</p>
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		<title>Panettone e Birra Stout. Incontro tra artigiani.</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2014 15:43:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTI DI DEGUSTAZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[IL NUOVISSIMO PANETTONE ARTIGIANALE NATO DALL&#8217;INCONTRO DI CHOCOLART e P3 BREWING COMPANY DI SASSARI Dalle magiche mani del Maitre Chocolatier e Pasticcere Mario Sechi di Chocolar&#8217;t e dall&#8217;arte birraia della P3 Brewing Company di Sassari nasce questo incredibile panettone alla birra. Lievito Madre e 40 ore di lentissima lievitazione per poi unirsi ad una libidinosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.taribari.org/taribari/wp-content/uploads/2014/12/1901782_805966569459935_3525987626084625252_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2383" title="1901782_805966569459935_3525987626084625252_n" src="http://www.taribari.org/taribari/wp-content/uploads/2014/12/1901782_805966569459935_3525987626084625252_n.jpg" alt="" width="451" height="338" /></a></p>
<p>IL NUOVISSIMO PANETTONE ARTIGIANALE NATO DALL&#8217;INCONTRO DI CHOCOLART e P3 BREWING COMPANY DI SASSARI</p>
<p>Dalle magiche mani del Maitre Chocolatier e Pasticcere Mario Sechi di Chocolar&#8217;t e dall&#8217;arte birraia della P3 Brewing Company di Sassari nasce questo incredibile panettone alla birra. Lievito Madre e 40 ore di lentissima lievitazione per poi unirsi ad una libidinosa ganache di Birra Imperial Stout &#8220;Turkunara&#8221; e un prezioso cioccolato fondente da cacao peruviano. Io l&#8217;ho assaggiato per voi in anteprima e posso solo dirvi che si vola a quote di piacevolezza altissima. Morbido, giustamente dolce e grasso ma senza alcuna sensazione stucchevole. L&#8217;incontro tra la fragranza del panettore e l&#8217;amarognolo aromatico della ganache fa il resto: un gioco di suggestioni dolci-amare con ricordi di torrefazione e tabacco da pipa. Sicuramente uno dei prodotti artigianali più interessanti di quest&#8217;anno.<span id="more-2382"></span></p>
<p><a href="http://www.taribari.org/taribari/wp-content/uploads/2014/12/10665802_805980812791844_6717316497687458910_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2384" title="10665802_805980812791844_6717316497687458910_n" src="http://www.taribari.org/taribari/wp-content/uploads/2014/12/10665802_805980812791844_6717316497687458910_n.jpg" alt="" width="451" height="338" /></a></p>
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