Kent’annos. Si riparte dalla campagna.
7 Maggio 2009 | di Piero Careddu
Una nuova avventura con Alessandro Dettori. Sarei rimasto volentieri ancora qualche mese a praticare la sublime arte della contemplazione ma “sfortuna” ha voluto che l’opportunità, capitata tra capo e collo, mi abbia entusiasmato da subito ed eccomi qua ad annunciare l’inizio della nuova avventura. Sarò il direttore della nuova Azienda Enoagrituristica delle Tenute Dettori a Sennori, località Badde Nigolosu. Alessandro Dettori e la sua famiglia non hanno bisogno di troppe presentazioni: in pochi anni hanno bruciato le tappe nel mondo del vino di qualità; le loro bottiglie raccolgono consensi a mani basse tra addetti ai lavori e consumatori oramai fino all’ostico mercato statunitense. L’anno scorso hanno deciso di partire, proprio nel cuore della vigna, con la costruzione della nuova cantina sotterranea e di utilizzare la vecchia casa di campagna per realizzare una struttura ricettiva ad ispirazione agrituristica. Si chiamerà KENT’ANNOS, un nome beneaugurale, un nome che evoca brindisi e allegria festaiola. La prima cosa che mi ha convinto a considerare la proposta di Ale è stata la bellezza mozzafiato della località: un centinaio di ettari tra cannonau, vermentino, moscato, frutteto e orti che declinano dolcemente verso il mare; dalla terrazza naturale del futuro ristorante si domina tutto il Golfo dell’Asinara da Porto Torres a Castelsardo… Come ho scritto nel comunicato stampa, che da domani girerà in rete, l’obbiettivo di questa nuova impresa è quello di ridare dignità al concetto di Agriturismo che, specialmente qua in Sardegna, si è da anni miseramente smarrito. Già da quest’anno saremo in grado di partire con un buon 70% di utilizzo di materie prime di produzione interna, sia come carni bovine e ovine, sia come frutta e ortaggi; il resto del fabbisogno sarà di sola provenienza di orti e allevamenti della Romangia e dell’Anglona, nel raggio di massimo dieci chilometri.. L’impostazione della cucina sarà indirizzata verso un ‘dea di recupero e “restauro” di piatti della memoria dimenticati e proposta di nuove creazioni di cucina che mantengano ben salde radici e identità di territorio. Insomma, chi mi conosce già lo sa, la mia vecchia fissazione della cucina tradizionale dinamica e in evoluzione… Non mi occuperò solo della linea gastronomica ma seguirò l’accoglienza delle visite in cantina che prevederanno delle passeggiate tra le viti, con degustazioni pilotate dei vini e piccolo brunch con i prodotti dell’azienda. Sarà a disposizione dei visitatori una bottega interna dove, chi lo vorrà, potrà portarsi via i nostri pani cotti nel forno a legna, i nostri ortaggi, i formaggi, i salumi e il vino. Se il risultato sarà pari all’entusiasmo che ci stiamo mettendo ne verrà fuori qualcosa di importante; l’ultima cosa che desideriamo è fermarci all’idea di riempire la pancia a malcapitati avventori, desideriamo semmai trasformarlo da subito in un luogo dove si respira la cultura della terra, del vino e del cibo sano. Vi ricordo che Dettori lavora vigna e orti secondo la filosofia della biodinamica e cioè rinunciando al benchè minimo utilizzo di prodotti chimici di sintesi. Non trascurerò di inventare qualche rassegna musicale e scambi enogastronomici con altre realtà italiane e non., all’insegna del buon mangiare come incontro fra identità culturali anche lontane. E’ una bella sfida, un rimettermi completamnte in gioco in una situazione nuova; ma la tentazione della campagna, dell’aria aperta e della semplicità è stata travolgente… Bene che altro dire? Apriremo a giugno e siccome l’inizio non sarà una passeggiata abbiamo bisogno di pareri, giudizi e critiche anche sferzanti. Vi terrò informati di ogni sviluppo fino all’apertura. A presto.


7 Maggio 2009 alle 16:07
in bocca al lupo ragazzi, verro’ sicuramente a trovarvi.
ciao ciao
7 Maggio 2009 alle 17:09
Sapevo che covavi qualcosa.
Sono felicissima, unire la tua poesia col sogno della campagna sarà un altro tuo grande successo Piero, ti auguro il meglio una tua amica
Manu
7 Maggio 2009 alle 17:54
Ciao Pierone,
che piacere questa news. Il tuo abbinamento con Dettori mi sembra estremamente complementare, mi ricorda il tandem Virdis-Van Basten
Sogno di passare le vacanze rinchiuso nelle vostre cantine…
Passami il comunicato stampa via email che lo faccio girare in rete “con forza”.
Un abbraccione gigante,
cesare
7 Maggio 2009 alle 18:05
Quale resurrezione!
Il progetto è altamente seduttivo, altro che Nuova York…
Resto pazientemente in attesa, giugno è alle porte con tutti i suoi profumi. Buon lavoro a tutto lo staff.
Rosa Maria
7 Maggio 2009 alle 18:56
Piero carissimo,
memore della fantastica serata che abbiamo condiviso con Alessandro al ristorante Lisboa qualche mese fa, proponendo da “barricate parallele” i nostri prodotti in abbinamento alla mirabile cucina di Roberto Petza, ho avuto l’occasione e il piacere di fare la conoscenza di Alessandro e di alcuni dei suoi pregevoli prodotti.
Ora che “unirete le forze” con la tua competenza culinaria ( e tanto altro) mi aspetto grandi cose da questo progetto.
In bocca al lupo e a presto…a Kent’annos!
Nicola
7 Maggio 2009 alle 19:12
Caro Piero - auguri vivissimi: credo che tu sia proprio la persona adatta in questo percorso enogastronomico identitario.
7 Maggio 2009 alle 19:27
Compà, futtiddi semmu :-)) abà zi thocca pidarà……
7 Maggio 2009 alle 20:43
… credo proprio che vi tocchi si… alessà
8 Maggio 2009 alle 10:09
Che dire! Se avessi dovuto immaginare una situazione in cui vedere sprigionarsi le attitudini e le competenze di Piero, sarebbe stata esattamente questa….
Temo proprio che, fin dall’inizio dell’attività, dovrai sopportare con grande frequenza alcune scomode presenze, tra cui la mia…
8 Maggio 2009 alle 11:13
….. Intanto brindiamo….
…. in quanto a scomode “presenze” ….. compà….. sei marcato stretto…
8 Maggio 2009 alle 18:11
in bocca al lupo!
8 Maggio 2009 alle 23:14
bel progetto, un caloroso in bocca al lupo
9 Maggio 2009 alle 10:14
Caro Piero, visto che accetti commenti sferzanti mi prendo io questa responsabilità: chiedi a Dettori come ha fatto a fare l’ultima vendemmia considerando il fatto che lui non usa prodotti chimici di sintesi? La scorsa primavera la peronospora ha flagellato tutte le produzioni del Nord Sardegna non protette dai suddetti prodotti!
Adiosu!
Serra.
9 Maggio 2009 alle 12:41
Quando una persona decide di lavorare per un recupero d’identità enogastronomica in un contesto agrituristico ( è soprattutto lì che bisogna farlo), è sicuramente lodevole, ma anche coraggioso; se poi questa persona ha il bagaglio culturale, la professionalità, competenza e passione di Piero Careddu, merita anche un calorosissimo applauso.
AUGURI Piero.
9 Maggio 2009 alle 14:16
Buongiorno, mi complimento con lei carissimo Piero, per la sua gratitudine verso la scelta di ” ridare dignita’ al concetto di Agriturismo che,specialmente qua’ in Sardegna,si e’ da anni miseramente smarrito”parole forti che tuonano,tra i tanti “PROFESSIONISTI” del settore,ma e’ anche; furbescamente un modo per selezionare i cosi’….come’ che li chiama lei mi scusi?::: “malcapitati visitatori che desiderano solamente riempirsi la pancia”. Certo, e’ un bel biglietto da visita per la KENT’ ANNOS ,quello che lei ofre, mi auguro solamente che Alessandro Dettori che io stimo, non si lasci trasportare da questo suo modo di fare troppo all’italiana, perche’ ricordi sempre una cosa caro Piero ” IN NATURA NULLA SI CREA ,NULLA SI DISTRUGGE, MA TUTTO SI TRASFORMA ” .o forse vorrebbe ridare digita’ anche alle leggi fondamentali della fisica?Auguri di cuore….. ma stia attento saro’ sempre li ad osservare ogni sua mossa!
10 Maggio 2009 alle 22:02
Audace per i tempi che corrono e la concorrenza nel settore,comunque auguri!
11 Maggio 2009 alle 10:41
Connubio perfetto! Due grandi insieme, tantissimi auguri…
11 Maggio 2009 alle 11:28
Ciao Piero, ero sicuro che la tua passione per la cucina ti conduceva alla ricerca di qualcosa di forte, .. questo lo è! .scoprendo i Nostri luoghi capiamo che il passato è la forza e, la qualità di ciò che possiamo creare per il nostro futuro. Io come Terre di Sardegna mi metto a disposizione, se tu ne avessi bisogno per qualsiasi forma di azione integrata per la valorizzazione del mondo rurale.
….. credimi! IL VERO VIAGGIO DI SCOPERTA NON E’ CERCARE NUOVE TERRE MA AVER NUOVI OCCHI !
un grande in bocca a lupo! a presto
Piero Usai.
11 Maggio 2009 alle 14:03
Bravo Piero, ti auguriamo buon lavoro
11 Maggio 2009 alle 15:34
Mi ricordate una recente pubblicità che recita” Vi piace vincere facile!” Cari Piero e Alessandro, conosco dove sorge la nuova cantina e, come diceva Sciascia “il contesto”. Conosco voi due, giovani sciagurati….!!! Credo che le premesse ci siano tutte, i contenuti pure, non mancano le idee, manca solo una cosa…: l’inaugurazione. Che la forza sia con voi, buon viaggio. Ivo
11 Maggio 2009 alle 20:39
…..cazz Piè, lo sapevo che qualcosa stava bollendo nella tua pentola, anzi casseruola, ma mai avrei immaginato una tua partecipazione attiva nell’azienda di Alessandro.
Non finisci di sorprendere!
Il mio giudizio (per quel che puo’ valere) è di grande attesa ed entusiasmo; gia mi vedo nei filari della vigna, col bicchiere in mano che ascolto le tue poesie sui vini. Non voglio pensare ad Alessandro, che tronfio dei suoi vigneti ci segue col suo mezzo sorriso compiaciuto e soddisfatto.
Son veramente contento di questa iniziativa. Ti (vi) auguro di cuore che tutto vada nel verso giusto, e che il territorio possa vantarsi di questo connubio tra grande cucina e grandi vini.
Ti rinnovo l’in bocca al lupo, anche se secondo me, è gia’ mezzo crepato.
Ci sentiamo presto. Congratulazioni e buon lavoro.
Pinuccio Mangatia
11 Maggio 2009 alle 20:54
GRAZIE DI CUORE A TUTTI! ce la metteremo tutta per essere all’altezza!
11 Maggio 2009 alle 21:09
FINALMENTE UN PO’ DI POLEMICA:
- caro serra juales, come veduti non censuriamo niente anzi grazie per il contributo; però devo dirti, con l’affetto di sempre, che l’hai fatto nella sede sbagliata… hai da chiedere ad Alessandro qualcosa di tecnico? lui ha un bellissimo sito fornito di blog e quantaltro: scrivigli e fai tutte le polemiche che ritieni: io non posso esserti utile perchè, come sai, il vino lo assaggio ma non lo faccio…
- caro gaetano, ho l’impressione che tu non abbia capito me e ho la certezza di non avere capito cosa vuoi dirmi tu… se per caso vuoi farmi dire che tutti coloro che fanno Agriturismo sono dei cialtroni hai sbagliato strada… mai scritto e neanche pensato! se invece sei uno che ha un’azienda agrituristica con un po di coda di paglia…problemi tuoi!
11 Maggio 2009 alle 23:26
Ho seguito questo percorso sin dall’inizio, inizio inizio, bhe, non ci poteva essere conclusione migliore, un connubio simile non può che far venire ancora di più la voglia di una gitarella in quel di Badde Nigolosu, complimenti ed in bocca al lupo ad entrambi!
P.s. Per Serra, non ho ancora visto in commercio l’annata 2008 di Dettori, quando la vedrò prenderò il telefono e chiederò qualcosa ad Alessandro o Paolo o chi per loro, fino a quel momento…
12 Maggio 2009 alle 06:44
Ciao Serra, nel 2008 ho prodotto una vasca da 1520 litri ed un’altra da 750 litri (più due damigiane di moscato e due di pascale). Quindi in tutto produrrò 3000 bottiglie. Di solito facciamo dalle 45.000 alle 65.000 bottiglie.
Addiosu è un saluto sprezzante ed arrogante, da “apprendista balente un pò scarsino”.
I veri balenti ti rispondono come me:>.
Alessandro Dettori
12 Maggio 2009 alle 07:59
….a nos bidere, abberu però!
12 Maggio 2009 alle 08:48
Ale, da Amico emiliano, non posso che farti tutti gli Auguri possibili (ed anche impossibili) per un grande successo del vostro Agriturismo.
Sono certo che se hai visto in Piero Careddu, che non vedo l’ora di conoscere, il partner giusto per questa coraggiosa iniziativa, un bel po’ di fortuna vi assisterà per il difficile raggiungimento degli obiettivi che vi siete posti.
Di una cosa non ho dubbi: sarà un vero Agriturismo e non una fotocopia sbiadita di tante altre iniziative tarocche!
Non so quando tornerò in Sardegna, ma stai certo che so già dove andrò…..
12 Maggio 2009 alle 10:34
Scrivo da Bologna.
Complimenti ad Alessandro, che ho avuto modo di conoscere tempo fa a Verona.
Stimandolo sia per la sua professionalità che come imprenditore, sono certo che questo “sodalizio” produrrà belle cose
Purtroppo per il mio caso, siete un po’ “lontanucci”.
Ma se ne intravvedo la possibilità, passerò anch’io a farvi i complimenti di persona.
Enzo Bisotti
12 Maggio 2009 alle 16:40
Caro Dettori , il saluto sardo Adiosu non è affatto spezzante e arrogante come credi ma al contrario è, intriso di profondo rispetto per l’ uomo e per “Dio” in tutte le sue forme. Ti posso garantire che non mi sento affatto un balente nel senso dispregiativo del termine, ma sono molto pacifico e tollerante con un grande amore per la terra e la verità! …a nos bider’ sanos!
Serra.
12 Maggio 2009 alle 16:54
Caro Piero,il mio intento era di farti partecipe del mio dubbio sulla possibilità di praticare l’agricoltura biodinamica col clima impazzito di questi ultimi anni. Se poi Dettori, riesce a utilizzarla comunque in queste condizioni climatiche, tanto di cappello!!!
Con tanta stima e altrettanto affetto, Serra!
p.s. Invece non avevo dubbi sul fatto che avreste pubblicato il commento!
12 Maggio 2009 alle 18:11
La biodinamica serve proprio per cercare di gestire i cambiamenti climatici.
13 Maggio 2009 alle 08:00
Salve a tutti cari amici,in rifermento alla polemica scaturita in quesi giorni, dopo il mio intervento su questo blog,e’ doveroso fare chierezza e fornire a voi tutti i dubbi che ho, riguardante appunto la figura di un grande chef di alta ristorazione in un contesto che non le appartiene.Il mondo Agropastorale e’ un arte che viene tramandata di generazione in generazione,la sua cucina non ha bisogno di grandi scenografie e sopratutto non ha bisogno di solisti”esterni”,all’interno di una azienda Agrituristica,il visitatore cerca la semplicita’, il fascino ,i profumi del mondo rurale e non un piatto elaborato,”che prima di consumarlo devi fare una ricerca su internet per capire cosa stai mangiando”. In tutto e per tutto dico solamente che non abbiamo bisogno di uno chef per ridare dignita’ all’AGRITURISMO IN SARDEGNA! semmai abbiamo bisogno un po tutti, di un briciolo di umilta’ in piu’.
P.S COME GESTISCE IL CONFRONTO CON ALE DETTORI? e un cavallo di razza mai domato! buona fortuna.
13 Maggio 2009 alle 16:18
Le sfide servono ad elevare la volontà di noi stessi, di credere al domani, di essere positivi, la forza dello spirito interiore è la qualità unica che ci permette di sfidare ogni situazione, anche la più impensata. Non mollare mai, e se mai dovessero arrivare delle difficoltà, io dico che è in quei momenti difficile che prima di tutto occorre cercare un appoggio solido in se stessi. Essere sempre dinamici, questo è bellezza della vita, creare e dare. Un immenso e sincero in bocca al lupo.
Valentino
13 Maggio 2009 alle 21:47
“IL VISITATORE CERCA LA SEMPLICITA’, IL FASCINO, I PROFUMI DEL MONDO RURALE…” così scrive il nostro Gaetano. Il visitatore cerca semplicità e profumi e noi lo accontentiamo dandogli olive in barattolo, salumi fiorucci, formaggi scadenti di caseificio, maiali cinesi sdoganati in danimarca? Ma dove vivi Gaetà? E soprattutto cosa ne sai di cosa ho in mente di fare nel mio agriturismo? Di sicuro non racconteremo coglionate alla gente che si siederà ai nostri tavoli; facci sapere dove hai il tuo locale così veniamo a trovarti e impariamo qualcosa..
14 Maggio 2009 alle 07:51
MA NON E’ CHE IL SIGNOR GAETANO HA PAURA CHE VENGA FUORI TUTTA LA VERITA’ SU QUELLO CHE SUCCEDE IN ALCUNI “AGRITURISMO” ??
14 Maggio 2009 alle 08:56
Cartellino Giallo per Francesco e Alessandro! I concetti espressi da una tastiera non possono essere, nel bene e nel male, mai presi sul serio nella loro interezza… Vi conosco entrambi e entrambi vi considero cari amici… avete una approccio in parte differente rispetto alla viticoltura e alla vinificazione ma, proprio perchè vi conosco bene, metto la mano sul fuoco sull’onestà intellettuale di entrambi. Spero che prendiate atto che si è trattato di un banale incidente che nasce e muore su queste pagine: Francesco ha posto la sua domanda in modo “troppo” esuberante e Alessandro gli ha risposto in maniera altrettanto frizzante. Caratteri! chiudiamola con una stretta di mano virtuale perchè non riesco a sopportare scontri fra due persone che, con i loro vini, mi hanno fatto passare bellissimi momenti!
14 Maggio 2009 alle 09:39
Gli “Agriturismi” in Sardegna, la DIGNITA’ L’HANNO PERSA da quel dì!!!!
E’ umiliante vedere agriturismi trasformati in pizzerie, girare per credere….
Ben venga… l’intuito di Piero e company per ridare quella dignita perduta al vero significato di Agriturismo con il giusto briciolo di umiltà.
A KENT’ANNOS
14 Maggio 2009 alle 17:23
Caro Ale,
siamo felicissimi che finalmente il tuo sogno si realizzi.
Non vediamo l’ora di essere presenti all’inaugurazione dell’Agriturismo, di stare insieme e naturalmente di riempirci la pancia di cose buonissime e di qualità. Credo che Gianluigi si riempirà la pancia soprattutto di ottimo vino
Sei un caro amico, ti pensiamo spesso e vogliamo il megliio per te.
Un forte abbraccio e un mega in bocca al lupo!!!
A presto
Pierpaola, Gianluigi e Giulia naturalmente
15 Maggio 2009 alle 08:00
Ancora una volta, pare che il mio concetto non venga capito ,nella forma ,e sopratutto nei contenuti, su questo le chiedo scusa, ma il mio profilo intelletuale ,e’ distante anni luce dal suo,una precisazione e’ doverosa la stima che io ho per lei e’ tantissima , il contributo che lei ha dato per anni all’interno dell’alta e piu’ raffinata ristorazione e’ un qualcosa di indescrivibile,ma ….e non me ne voglia rimango basito.quando leggo certe sue affermazioni” e lei sa a cosa mi riferisco” espresse con tanta facilita’ nei modi piu’ crudi in assoluto, poi mi scusi ora si inizia a parlare anche di biodinamica,ma….. posso farle una domanda ? quando nel mio primo intervento le ho enunciato il terzo principio della dinamica mi pare di aver capito in seguito alla sua risposta che lei della dinamica qualcosa la ignora!
P.S ANSELME SELOSSE “un Amico da cui ho imparato tanta umilta’ e il vero concetto della biodinamica”
Mi scusi ancora se le ho recato disturbo.
Arriederci Piero!
15 Maggio 2009 alle 10:28
Carissimi Pierpaola, Gianluigi e Giulia vi ringrazio dell’affetto, sapete che è contraccambiato…ci vedremo prestissimo!
Ale
15 Maggio 2009 alle 12:15
Caro Gaetano, se è vero che mi stimi vuol dire che mi conosci e se mi conosci non vedo perchè dobbiamo darci del Lei. Detto questo mi dispiace che tu l’abbia presa così: a me sembrava un gioco tra due persone che fanno sana polemica. Ti chiedo di partecipare tutte le volte che lo riterrari opportuno anche con toni sarcastici, per me non c’è nessun problema…
Tornando all’oggetto del contendere ti ripeto che la mia frase: “Vorremmo provare a ridare la dignità smarrita agli agriturismo”, non andava letta come un proclama di presunzione ma semmai voleva dire: ” veniamo da un’esperienza di ristorazione classica e, facendo un bagno di umiltà, vorremmo dare il nostro contributo ad un settore pieno di bravi operatori ma brulicante anche di cialtroni… Credimi Gaetano, se è vero che mi conosci, tra i miliardi di difetti che ho non credo che la presunzione sia quello che emerge! spero di non perdere i tuoi contributi, con simpatia!
ps: La biodinamica mi affascina e la sto studiando..posso?
15 Maggio 2009 alle 12:48
Per sdrammatizzare un po’, ma l’acqua userette quella della Billellera?
15 Maggio 2009 alle 13:16
Nell’acqua della Magica Fonte di Sorso ci siamo caduti da piccoli…
15 Maggio 2009 alle 19:01
Da un romano in Ro-mangia
Mo che hai scoperto la campagna
che me farai magnà,che pensi,la solita lagna
de sarcicce co’ ll’olive,pecorino e porcetti
ravioli de formaggio,ghisado co’ gnocchetti?
Te troverò agghindato cor vellutello e sa berritta
cantanno la milinzana in forno è cosa assai licchitta?
E me farai emerita lezione sulla biodiversità
ma,te prego,sempre prima de comincià a magnà!
Me illustrerai forbito er biologgico de Dettori
da la terazza accademica sita in quel di Sennòri?
A la fine tra seadas,formaggelle e papassini
me scoglionerai co la banda dei prodi sassarini?
Un pò sconvorto tra un mirto e un’abba ardente
quasi ‘mbriaco ricorderò,forse confusamente,
quanno tra Chet Baker e ‘n sigaro cubano
tu me facevi sognà d’annammene lontano,
in posti senza tempo insieme ai tuoi sapori:
ajò,mo’ se va in trincea,cor cannonau e i quattro mori!
16 Maggio 2009 alle 09:24
Caro Piero accetto il cartellino giallo, non accetto però che un mio collega usando l’anonimato mi attacchi pubblicamente. Se ha le palle scriva nome e cognome. Chi mi conosce o mi ha visto una sola volta sa che non ho mai parlato male di un collega. Il ghetto in cui vivono molti produttori sardi (di vino, formaggio, ecc. ecc.) è dovuto proprio al fatto di essere convinti di avere la ragione, di essere i più bravi i più furbi e che gli altri siano sempre in malafede. Si pavoneggiano nel parlar male dei colleghi, ma non si rendono conto di quanto si mettano in ridicolo innanzi a chi ascolta. Non ho problema a tendere la mano, virtualmente o di persona, ma non sono io che ho iniziato. Tra l’altro la pace la faccio con un nome ed un cognome reale. Alessandro Dettori.
16 Maggio 2009 alle 14:57
Salve a tutti…..mi dispiace leggere certi commenti e mi dispiace soprattutto che un uomo di campagna dubiti di un’altra persona che fa il suo stesso lavoro con passione, senza aver poi avere nessuna prova a riguardo.Al sig.Serra dico che anche noi l’hanno scorso abbiamo utilizzato solo zolfo e il vino l’abbiamo fatto,poco ma l’abbiamo fatto e anche di buona qualita’!!ma il problema non è questo,quello che dispiace a me è che invece di essere orgogliosi l’uno dell’altro,avere stima reciproca e aiutarci tra di noi ci facciamo invece annebbiare il cervello da questa gelosia del c….. che nn porta da nessuna parte ma che non fa altro che danneggiare noi in primis!Ad Alessandro dico di stare tranquillo perchè non a niente da dimostrare a nessuno;parlano i fatti e il suo amore verso la terra che coinvolge tutti noi e sardi in particolare. A nos bidere,tottu umprare pero’!!!
16 Maggio 2009 alle 16:48
Caro Dettori ,mi costringi a risponderti pubblicamente nonostante la nostra chiaccherata al telefono.Ti ringrazio per avermi chiamato, e, pensavo di aver chiarito,almeno in parte,il mio pensiero.Non ricordo di aver mai parlato male di te o di altri,la mia è stata solo l’esternazione di un dubbio sull’efficacia di una pratica agronomica da te dichiarata.
Il mio “anonimato” dipende esclusivamente dalla volontà di evitare qualsiasi forma di propaganda in un blog che per altro prevede l’uso di pseudonimi.Spero con questo di non dar seguito ad altre polemiche che rischiano di diventare “pallose”.
Adiousu! Serra.
16 Maggio 2009 alle 17:02
Caro Piero,per me va bene anche il cartellino rosso!
Comunque buon lavoro(di cuore) ad entrambi.
Adiousu Francesco.
17 Maggio 2009 alle 09:29
Concordo in pieno con Serra per quanto riguarda l’anonimato su questo blog,se poi a qualcuno non piace essere chiamati in causa a dover rispondere tecnicamente “e non da scolareto delle elementari” ad una domanda formulata nei modi piu’ civili in assoluto….questo fa pensare.Mi dispiace soltanto che questo blog poteva essere fonte di scambi culturali, e nuove nozioni da apprendere pe entrambi,e non soffermarsi all’idea che ad ogni intervento corrisponda un” attaco -polemica”. Concludo con una domanda per entrambi Piero-Alessandro.
Chi dei due sara’ soltanto l’ombra dell’altro? vi prego di non rispondere con frasi del tipo “uniremo le nostre forze e roba del genere” perche questa unione, giovera’ soltanto ad uno di voi due, non ce’ spazio per entrambi.
Da esterno devo ammetere, che ora come ora il baricentro sta attorno a Piero,all’inizio avevo i miei dubbi, evidentemente Dettori ha capito finalmente che correre in volata solitaria non e sempre possibile nella vita . Adiousu !!!!
17 Maggio 2009 alle 09:33
Gaetà sei una meraviglia! Non ci abbandonare mai! Ti suoni, ti balli, fai tutto tu… che spettacolo!
17 Maggio 2009 alle 12:13
Grazie Piero inizi a starmi simpatico, ma il punto e’, che non so ne suonare ne ballare, ribadisco ancora una volta che…..se non e ‘possibile esternare un propio pensiero che non sia” fatto su misura” dovro’ abbandonare questo blog,e credimi lo trovo veramente interessante,ma……..un po’ troppo di “curva ultras”.
18 Maggio 2009 alle 09:42
Ciao Gaetà, i dubbi che tu poni penso siano i dubbi di tanti.
Però dobbiamo cercare di andare oltre, andare avanti.
Cento teste per cento berretti è il detto che meglio descrive i sardi. Siamo un popolo individualista che difficilmente riesce ad emergere.
Quando si lavora per un progetto comune nessuno fa ombra ad altri.
Prendiamo una squadra di calcio ad esempio…. applicando il tuo ragionamento il presidente dovrebbe fare anche il direttore sportivo, l’allenatore, il calciatore e magari anche l’arbitro…. non è così.
Il tuo contributo al dibattito oltre che divertente è anche utile.
Buona giornata Gaetà.
18 Maggio 2009 alle 09:52
Sempre a Gaetano…una cosa importante, quel che sono le Tenute Dettori non è merito di Alessandro Dettori. Non ho corso da solo, ma avevo ed ho una Grande Famiglia alle spalle.
21 Maggio 2009 alle 12:13
che dire…. a kent’annos e pius puru!
22 Maggio 2009 alle 08:43
Caro Piero, mi sembra già di vederti impegnato in questo nuovo e affascinante contesto, immerso nei vigneti….un luogo ideale per esprimere al meglio l’amore per il vino e la cucina, auguri di cuore, sapendo anche che ti stai preparando a vivere questa nuova avventura con grande entusiasmo. Credo che il bello della vita sia anche questo, poter sprigionare la propria creatività con professionalità e onestà, chi lo sa fare lo fa sempre e ovunque.e.. perchè no..presso una delle tante tenute dei sempre più bravi produttori di vino che la Sardegna può vantare, e che sempre di più credono in una accoglienza di qualità.
a presto…non è una minaccia, ma una promessa..
12 Giugno 2009 alle 08:42
Ciao Piè….ci saremo anche noi….nn vediamo l’ora!!!
A KENT’ANNOS
23 Giugno 2009 alle 15:11
Salve a tutti,ma come….. non leggo ancora nessuna recensione, riguardante la ritrovata dignita’ negli Agriturismi in Sardegna,eppure l’oracolo ha parlato,mah….aspetteremo il prescelto,nel fratempo, continueremo a lavorare felicemente, secondo le nostre piu’ antiche tradizioni!
“il vero modo di essere felici e’ quello di procurare la felicita’ agli altri” Baden Powell
23 Giugno 2009 alle 18:11
A nome della redazione:
Continui con il tuo tono antipatico, provocatorio, indisponente e soprattutto privo di uno straccio di argomentazione e l’ombra di un contenuto. Ti mascheri conigliescamente dietro un nomignolo e una mail disattiva. Nella migliore tradizione di Taribari puoi continuare a scrivere tutte le cazzate che vuoi e, se non pisci troppo fuori dal vaso, non verrai censurato ma, da questo momento in poi, non aspettarti alcuna risposta da nessuno di noi. Non ci confrontiamo con persone decisamente poco serene come te.
27 Giugno 2009 alle 16:14
……pisci fuori dal vaso,scrivere cazzate,mascherarsi conigliescamente etc etc .. scusate tanto carissima redazione di Taribari, ma il vostro linguaggio non mi appartiene,i miei interventi stanno sotto gli occhi di tutti ,ed io non sono mai stato maleducato nei vostri confronti o di qualsiasi altra persona…..per cui vi prego di non esserlo altretanto! p.s Dettori ma con che tipo di personaggi ti accompagni?
30 Giugno 2009 alle 14:15
Dai Gaetà….non stiamo a beccarci per niente. Cos’è che ti affligge? Sono sincero…fammi capire, le tue perplessità possono essere delle ottime critiche costruttive. Ho tante cose da imparare e ti sarei grato di questo tuo eventuale aiuto. Grazie.
7 Luglio 2009 alle 22:01
…scusate tanto carissima rdedazione di Taribari, ma no si inteddi nudda!!! Aprite o non aprite? è una bella buffala di primavera.
2 Agosto 2009 alle 19:06
non riusciamo a contattarvi!!!!
3 Agosto 2009 alle 21:31
Trovati .
posto stupendo, panorama mozzafiato cibo squisito ,servizio o ttimo ,vino buono eee…… che dire a presto!!!!
16 Agosto 2010 alle 16:32
Ciao piero!!
affezionato cliente ( genovese) sin dai primi anni di sassari, ho capito che sei riuscito a realizzare ciò che mi dicesti un paio di anni fa davanti ad un buon vermentino.. sono in sardegna a trovare i miei agli inizi di settembre.. tu ci sei? se si, ti vengo a trovare!
Un abbraccio
flavio